
Rare Bikes: The Italian Job
L’Italia ha regalato al mondo del ciclismo alcune delle sue creazioni più straordinarie. Ma oltre i marchi leggendari e le grandi vittorie sportive si nasconde un’altra storia, fatta di idee radicali, soluzioni ingegneristiche fuori dagli schemi e straordinaria maestria artigianale. Dai prototipi sperimentali alle produzioni estremamente limitate, ogni bicicletta racconta una storia unica. Geometrie insolite, materiali innovativi e ingegnose soluzioni meccaniche testimoniano un’epoca di instancabile sperimentazione. Questo è The Italian Job.

Dietro Rare Bikes
Dietro queste biciclette straordinarie c’erano persone altrettanto straordinarie. Telaisti, artigiani e visionari che hanno sfidato le convenzioni, sperimentato nuove idee e ridefinito i limiti di ciò che una bicicletta poteva essere. Alcuni hanno dedicato la propria vita alla ricerca delle massime prestazioni agonistiche, mentre altri hanno seguito visioni personali e anticonvenzionali, spesso lavorando lontano dai riflettori. Diversi per formazione, filosofia e approccio, condividevano un’instancabile curiosità, un’eccezionale maestria artigianale e l’ambizione di creare qualcosa di davvero unico. Le loro creazioni sono la testimonianza di un’epoca in cui l’innovazione era alimentata dalla determinazione dei singoli individui.

Oltre Rare Bikes
L’arte ha sempre avuto un legame profondo con il design della bicicletta. Al di là dell’ingegneria e della performance, queste straordinarie macchine riflettono una ricerca di bellezza, proporzione ed espressione creativa. Con Rare Bikes, questo rapporto assume una nuova dimensione, mettendo in dialogo il mondo del ciclismo classico e quello dell’illustrazione contemporanea. Ispirandosi alle forme distintive, ai dettagli complessi e alle linee anticonvenzionali di queste biciclette straordinarie, è stata creata un’illustrazione originale in esclusiva per il progetto. Una celebrazione della bicicletta non solo come risultato dell’ingegneria, ma anche come oggetto di design, immaginazione ed espressione artistica.
Dicono di noi
Ho scoperto Corsa Classic attraverso le sue mappe dei costruttori di biciclette italiani e francesi. L’idea di mappare i telaisti era qualcosa a cui pensavo io stesso da decenni. Corsa Classic riesce a combinare diversi elementi con un rigoroso lavoro di ricerca e un approccio editoriale che pochissimi altri adottano.
Corsa Classic sta svolgendo uno straordinario lavoro di documentazione dell’epoca d’oro del ciclismo italiano. I suoi libri raccontano il meglio di questo sport e della tradizione artigianale che lo accompagna. Consiglio vivamente di seguirne le pubblicazioni!
Corsa Classic è una straordinaria fonte di conoscenza e approfondimento sul mondo delle biciclette d’epoca. Attraverso il suo lavoro, preserva storie e competenze che altrimenti rischierebbero di andare perdute, creando opere destinate a diventare punti di riferimento nella storia del ciclismo su strada.
Mio padre, Ugo De Rosa, apprezzava profondamente il lavoro di ricerca svolto da Corsa Classic per documentare la storia di De Rosa. Riconosceva la cura, il rigore e la passione alla base di questo lavoro ed era felice di vedere le sue biciclette documentate e valorizzate con tanta attenzione ai dettagli.






























